Aprendo le casse della mia biblioteca:
il libro d'artista e la collezione. In ricordo di Giorgio Maffei
Sala Carroponte - FM Centro per l'Arte Contemporanea - via G:B. Piranesi, 10 Milano

Intervengono: Enrico Consolandi, Paola Varello Maffei,

Angela Madesani, Patrizio Peterlini, Elena Re. Modera: Marco Scotini

Terzo appuntamento del ciclo di eventi legati alla mostra L’Inarchiviabile/The Unarchivable. Italia anni 70, a cura di Marco Scotini in collaborazione con Lorenzo Paini. Dopo la presentazione del libro di Tommaso Trini, Mezzo secolo di arte intera. Scritti 1964-2014, e la conferenza di Vasif Kortun (direttore SALT, Istanbul) Art Institutions in the Age of Post-Publicness, FM Centro per l’Arte Contemporanea dedica una serata alla memoria di Giorgio Maffei, grande collezionista ed esperto di libri d’artista, recentemente scomparso e prestatore di opere dalla sua collezione per la mostra in corso. La ricognizione de L’Inarchiviabile sulla scena artistica degli anni ‘70, un’epoca in cui anche Germano Celant parla di arte off-media, è occasione per tornare a riflettere sul libro come forma d’arte. Durante l’incontro si tratterà del ruolo del libro d’artista nella storia dell’arte del ‘900 e della sua presenza in importanti collezioni italiane, delle sue forme e della sua conservazione.
Intervengono Paola Varello Maffei; Enrico Consolandi, Collezione Consolandi; Patrizio Peterlini, direttore, Fondazione Bonotto; Angela Madesani, storica e critica d’arte; Elena Re, critica e curatrice indipendente; modera Marco Scotini, direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea.

 

Giorgio Maffei (Torino, 1948-2016) si è occupato del rapporto tra arte figurativa ed editoria dalle avanguardie storiche del Novecento alla contemporaneità. Ha dedicato in particolare le sue ricerche a quel tipo di forma d’arte che, pur nella provvisorietà e imprecisione del termine, si
definisce come “libro d’artista”. Oltre a curare mostre in musei europei, americani e giapponesi ha formato una collezione di circa 3000 libri italiani e stranieri che costituiscono un panorama esaustivo della produzione del ‘900, con particolare attenzione alle opere delle avanguardie artistiche degli anni Sessanta e Settanta. Ha pubblicato saggi sul libro d’artista, sulle riviste d’avanguardia, sulla letteratura artistica per bambini e sull’opera editoriale dell’Arte Povera, del Movimento Arte Concreta e della Poesia visiva, oltre a lavori bibliografici su Alighiero Boetti, Bruno Munari, Gastone Novelli, Sol LeWitt, Allan Kaprow, John Cage, Ettore Sottsass, Arrigo Lora Totino. E’ stato curatore di numerose collezioni internazionali, pubbliche e private, di libri d’artista.


Enrico Consolandi in rappresentanza della Collezione Consolandi, fra le più importanti raccolte italiane di arte contemporanea del ‘900, creata dal notaio Paolo Consolandi nel corso di una vita a partire dagli anni Cinquanta. Come scrive Angela Vettese nel catalogo della mostra Libri d’artista dalla Collezione Consolandi. 1919-2009, a cura di Angela Vettese e Giorgio Maffei, Palazzo Reale, Milano, 2010: «Intima e personale, ma al tempo stesso profondamente animata da senso civico, la collezione di Paolo Consolandi è stata sempre un monito anche per le istituzioni pubbliche: come un dire “questo si può fare”». Scrive Giorgio Maffei della collezione di libri d’artista di Paolo
Consolandi: «Un insieme di perle infilate con i criteri individuali della propria sensibilità o del
proprio ricordo.»


Angela Madesani, storica dell’arte e curatrice indipendente è autrice, fra le altre cose, del volume Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia e di Storia della fotografia per i tipi di Bruno Mondadori. Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere, collabora con alcune testate di settore. È responsabile della collana di fotografia e arte di Dalai editore, all’interno della quale ha realizzato numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice. Oltre che all’Accademia di Brera di Milano, insegna all’Istituto Europeo del Design di Milano.


Patrizio Peterlini è Direttore della Fondazione Bonotto. Dal 2005 al 2010 collabora con l’Archivio F. Conz curandone le pubblicazioni, le mostre e la catalogazione delle opere e dei documenti. Suoi contributi sono pubblicati in numerosi cataloghi d’arte e in riviste di psicoanalisi. Tra le sue pubblicazioni: Riviste d’arte d’avanguardia. L’esoeditoria in Italia negli anni 60 e 70 (Ed. Bonnard, Mi – con Giorgio Maffei); Fluxbooks. Fluxus Artist Books from the Luigi Bonotto Collection (con Giorgio Maffei - Ed.Mousse Publishing, Mi 2015); Arrigo Lora Totino. La parola come poesia segno suono gesto. 1962-1982 (con Giorgio Maffei - Danilo Montanari Editore, Ra 2015) e il recente Sense Sound / Sound Sense. Fluxus music, scores and records in the Luigi Bonotto collection (con Walter Rovere e Giorgio Maffei - Danilo Montanari Editore, Ra 2016). La Collezione Bonotto nasce dalla frequentazione di Luigi Bonotto con artisti Fluxus e di Poesia Sperimentale che accoglie a Molvena, nella sua azienda tessile e nella casa dove viveva. Qui gli artisti s’incontrano, progettano e realizzano opere che costituiscono il primo nucleo della Collezione.


Elena Re, critico e curatore indipendente, si occupa di arte contemporanea con un’attenzione verso la fotografia concettuale. Da parecchio tempo sta approfondendo l’arte italiana degli anni ’60-70 con numerosi progetti, mostre e pubblicazioni. Attualmente sta indagando alcune sperimentazioni di quegli anni attraverso l’idea del multiplo. Su questo tema ha presentato a Berlino alla galleria Sprüth Magers la mostra Arte Povera and “Multipli”, Torino 1970-1975. È direttore scientifico dell’Archivio Giorgio Ciam, segue il percorso di vari artisti, e ha lavorato al progetto di valorizzazione dell’opera di Luigi Ghirri. Architetto e dottore di ricerca, ha svolto attività didattica presso il Politecnico di Torino e di Milano e insegnato Storia della comunicazione visiva
all’Istituto Europeo di Design, sottolineando le potenzialità di una visione transdisciplinare dell’arte. Fra i suoi libri, Luigi Ghirri – Project Prints. An Adventure in Thinking and Looking, JRP|Ringier, Zurich 2012, pubblicato in occasione della mostra che ha curato al Castello di Rivoli.

 

 

 

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